EXPO AICHI 2005 - "LA SAGGEZZA DELLA NATURA" PRESENTATA DA KICCORO E MORIZO

Foto Giappone
NAGOYA. Municipal Museum of Modern Art - l'ingresso principale visto dal giardino in declivo
NAGOYA. Municipal Museum of Modern Art - l'atrio interno a tutto volume
NAGOYA. Municipal Museum of Modern Art - la passerella al piano primo che collega l'entrata con la sala esposizioni, la copertura dell'atrio e a sinistra la grande vetrata
EXPO AICHI 2005. LA SAGGEZZA DELLA NATURA PRESENTATA DA KICCORO E MORIZO
EXPO AICHI 2005. IL SITO
EXPO AICHI 2005. Padiglione Toyota
EXPO AICHI 2005. Padiglione Toyota: la poltrona-robot-i-unit
EXPO AICHI 2005. Poltrona-robot-i-unit esposta al Padiglione Toyota
EXPO AICHI 2005. La poltrona-robot-i-unit, Toyota
EXPO AICHI 2005. Padiglione Hitachi

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EXPO AICHI 2005Foto 384 di 668
EXPO AICHI 2005 -
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"LA SAGGEZZA DELLA NATURA" PRESENTATA DA KICCORO E MORIZO
Si può imparare dalla natura?
Si può vivere in armonia con essa, rispettandola?
Si può sfruttarne i principi per creare tecniche e tecnologie artificiali che non alterino la natura stessa, per consentire una miglior esistenza del genere umano e la conservazione dell'ambiente di vita?

Ad Aichi le risposte a queste domande sono affermative: si può vivere secondo natura, si può anche imparare tecniche naturali per far progredire quelle artificiali in uno scambio che promette un bilancio in pareggio. Su questo tema e su queste riflessioni ad Aichi si sono proposti i vari padiglioni a livello mondiale ma, la posizione di punta è stata conquistata proprio dal Giappone che ha presentato gli ultimi esiti di una ricerca avanzata: la jazz band composta da androidi nel padiglione Toyota ci fa intravedere un futuro prossimo in cui la robotica cambierà il modo di vivere e di lavorare. Altrettanto possibili e attuabili in un futuro ormai prossimo sono le unità di trasporto individuali mosse dall'energia elettrica, adattabili alla mobilità urbana ed extraurbana, prototipi presentati con ingenti mezzi ancora una volta da Toyota.
La tecnica e la tecnologia sono già possibili e messe a punto grazie anche ad avanzate ricerche e sperimentazioni, le scelte finali invece spettano alla società e alla cultura.
E forse proprio il padiglione della Toyota insieme a pochi altri, è quello che propone le sperimentazioni e le ricerche più avanzate, mentre invece nel complesso i padiglioni nazionali si sono limitati alle normali strategie espositive.

Un messaggio diverso, filosofico direi, arriva proprio dal Padiglione Italia che, per far fronte alla concorrenza di un mondo globalizzato, ha insistito sul concetto nazionale della "qualità della vita" mettendo in primo piano le "emozioni" piuttosto che le "informazioni". L'obiettivo è stato pienamente raggiunto: immagini accompagnate dalla bella colonna sonora di Franco Battiato hanno suscitato suggestioni attraverso cui cogliere il rapporto con le cose piuttosto che le cose stesse; sensazioni dunque che rimandano a modelli di esistenza dove più che altrove è possibile percepire la vera "saggezza della natura".
Il Padiglione Italia è stato sviluppato su quattro aree e su quattro parole che rispecchiano la cultura del paese: la "misura", la "danza", il "piacere", il "dono". Al centro del padiglione, all'interno della sfera, il Satiro Danzante, capolavoro del IV sec. attribuito a Prassitele. Un invito al ritorno alle proprie radici, a ciò che da sempre ci piace, a guardare al futuro e alle tecnologie senza dimenticare la "qualità della vita".
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