L'AREA DEL RING - Karlsplatz - Stadtbahn Pavillon (Stazioni della metropolitana) - O. Wagner

Foto Vienna
 L'AREA DEL RING. La Secessione - J.M. Olbrich
L'AREA DEL RING. L'edificio della Secessione, manifesto architettonico del movimento omonimo
L'AREA DEL RING. L'ingresso dell'edificio della Secessione: le porte di accesso e la cupola furono disegnate da Klimt
 L'AREA DEL RING. Particolare dell'edificio della Secessione
L'AREA DEL RING. Karlsplatz - Stadtbahn Pavillon (Stazioni della metropolitana) - O. Wagner
L'AREA DEL RING. Particolare dello Stadtbahn Pavillon in Karlsplatz
L'AREA DEL RING. Stadtbahn Pavillon in Karlsplatz - particolare
LANDSTRASSE E IL BELVEDERE. Io e sullo sfondo il Belvedere
LANDSTRASSE E IL BELVEDERE. Belvedere: il babbo in posa per la tradizionale foto turistica
LANDSTRASSE E IL BELVEDERE. Il Belvedere Superiore

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L'AREA DEL RING - Karlsplatz - Stadtbahn Pavillon (Stazioni della metropolitana) - O. Wagner
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Karlsplatz - Stadtbahn Pavillon (Stazioni della metropolitana) - O. Wagner
Wagner studia il sistema delle linee e le opere di ingegneria e di architettura della capitale austriaca, i viadotti, le stazioni, l'arredo e costruisce gli edifici della metropolitana, dove l'impianto neoclassico si semplifica (il primo periodo della sua architettura lo vede lavorare nel solco della tradizione classica viennese) mentre un nuovo linguaggio decorativo prende il soprevvento sul consueto repertorio di imitazione.
Elemento predominante delle stazioni della metropolitana è l'elemento centrale di ingresso e il suo rapporto con le parti laterali. Wagner nei padiglioni per la metropolitana collega con spregiudicatezza la struttura metallica con quella muraria, più formale e non rinuncia agli elementi del linguaggio classico soprattutto nelle cornici conclusive ai piani superiori.
Le dimensioni di questi Padiglioni non sono mai eccessive. L'elemento funzionale non viene mai mascherato dall'architettura, ma definito ed esibito.
In quegli anni Olbrich lavorava nello studio di Wagner; in questi padiglioni si nota infatti un rapporto con l'edificio della Secessione di Olbrich, per esempio gli elementi parallelepipedi laterali e l'unione di volumi diversi in pianta e in volumetria a seconda delle funzioni. Difficile affermare chi dei due abbia influenzato l'altro: sicuramente si può pensare ad uno scambio reciproco, da una parte la fantasia e l'impeto di Olbrich secessionista, dall'altro lo studio delle geometrie degli stili da parte di Wagner.

La vasta piazza su cui sorgono i Padiglioni è nata alla fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, dapprima con l'abbattimento del bastioni, poi in seguito alla copertura del fiume Wien e alla costruzione della Stadtbahn.
Negli anni Settanta del Novecento, la costruzione del nodo di interscambio tra le principali linee metropolitane viennesi ha costituito l'occasione per un intervento di sistemazione della piazza, ad opera dell'architetto scandinavo S. Andersson, oggetto di molte critiche, dato che la piazza è stata suddivisa in settori pedonali indipendenti da un complicato sistema di traffico a più corsie.
Oggi i Padiglioni della Karlsplatz sono frutto di restauri e sono stati rimontati qui nel 1977 e trasformati l'uno in sala espositiva l'altro in succursale estiva del caffè sotteraneo facente parte del grande complesso commerciale con negozi e ristoranti realizzato in corrispondenza delle stazioni dlle linee 1,2 e 4.

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